Lentamente muore…ode alla vita

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Lentamente muore” è una stupenda poesia scritta dalla giornalista e scrittrice brasiliana Martha Medeiros e resa pubblica da un quotidiano di Porto Alegre, in Brasile, nel 2000.

Questa poesia non è di Neruda come erroneamente detto dall ‘ex ministro Mastella (anche se a sua discolpa si può dire che questa Fake circola da anni), perchè sia stata assegnata a lui la paternità di questa poesia non si sa, ma chi conosce le opere di Neruda di sicuro non si sarà fatto ingannare dal carattere decisamente diverso dalle opere del grande poeta del ‘900.

Nonostante ciò sono ancora molte le persone convinte del contrario e questo post lo pubblico proprio per salvare chi, come me, fino ad oggi ignorava la reale paternità, anzi maternità di questa bella poesia.

La figura di emme è dietro l’angolo per cui evitiamo di trovarci in un salotto letterario a disquisire di poeti del ‘900 rischiando un colossale strafalcione.

Ma il mio intento non era quello di farvi una lezione improvvisata di letteratura bensì presentarvi, se ancora non la conoscete, questa poesia che mi è venuta in mente oggi per un particolare passaggio, un premio a chi indovinerà quale è il passaggio in questione. Buona lettura…

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
Martha Medeiros.